Libertà, Uguaglianza ed Immortalità
Settembre 25, 2025Se la morte è l’eccedenza concettuale inumana: l’irrappresentabilità, l’impensabile, il buco nero che tutti temiamo, la piena esplosione della consapevolezza della natura transitoria di tutto ciò che vive, rappresenta il momento significativo della nostra esistenza; come esseri mortali siamo tutti dei sopravvissuti: lo spettacolo della nostra morte è da sempre scritto nel copione della nostra temporalità, non come un limite, ma come una condizione di possibilità. Questo significa che quello che noi temiamo di più, il nostro essere morti, l’origine dell’angoscia, del terrore e della paura, non si trova davanti a noi, piuttosto è già alle nostre spalle, è già un evento trascorso. Questa morte che appartiene al passato ma è sempre presente non è individuale ma impersonale; essa è la pre-condizione della nostra esistenza, del nostro futuro: ed è l’amore il nodo dell’immortalità; è tramite l’amore che noi speriamo che si realizzi, in qualsiasi forma, una risurrezione e una vita eterna.
Il nostro relatore Mario Abrate (1951) è medico chirurgo, anatomopatologo e patologo forense, attualmente consulente dell’Ospedale Koelliker di Torino. Master in Bioetica e Bioetica Avanzata presso la Facoltà di Teologia di Torino. Fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale Umanistica “All’Ombra del Monviso”, con sede a Racconigi; fondatore e Presidente dell’Associazione culturale “Carlo Sismonda, Centro studi per la valorizzazione degli Artisti della Provincia di Cuneo”. Presidente della Commissione cultura dei “Cavalieri di San Michele del Roero”.
Martedì 07 ottobre 2025 (ore 20.45)
c/o FOGOLÂR FURLAN – CORSO FRANCIA 275/B – TORINO
Prenotazione Obbligatoria: +39 347 903 1999
Ingresso libero – Seguirà piccolo buffet a offerta libera





