Caravaggio: arte e crimine

Caravaggio: arte e crimine

Maggio 5, 2026 Off Di C.CALMA

Salvato dall’oblio da uno dei padri della storia dell’arte, il piemontese Roberto Longhi (1890-1970), Caravaggio è ben presto diventato una star, poiché questo artista del grande barocco italiano è stato capace di unire realtà e bellezza in una simbiosi affasciante. Accanto a Caravaggio nazionalpopolare, vi è quello oggetto di studi filologici che hanno condotto alla costituzione di una bibliografia scientifica molto estesa. Accanto agli aspetti estetici, di Michelangelo Merisi è ben noto il suo carattere suscettibile e la facilità, in qualche caso esasperata storiograficamente, con la quale sguainava la spada.

In realtà, come vedremo, la “fedina penale” di Caravaggio è piuttosto nutrita: la conferenza entrerà nel merito di questi aspetti, evidenziando come bellezza e violenza furono strettamente interconnesse in un pittore definito “poeta della luce”.

Il nostro relatore Massimo Centini, torinese, laureato in Antropologia culturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. È stato docente a contratto di Antropologia culturale con Università e Musei italiani e stranieri. Da quando è in pensione la sua attività didattica è ristretta a lezioni e seminari con Università online e alla collaborazione con la Fondazione Università Popolare di Torino dove insegna Antropologia culturale e Antropologia dell’arte. Ha pubblicato saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, Diarkos, Giunti e altri. Alcuni dei suoi volumi sono stati tradotti in varie lingue.

Martedì 12 Maggio 2026 ore 20.45
c/o FOGOLÂR FURLAN – CORSO FRANCIA 275/B – TORINO

Prenotazione Obbligatoria: +39 347 903 1999

Ingresso libero – Seguirà piccolo buffet a offerta libera