I segreti svelati di Pinocchio e Carlo Lorenzini
Febbraio 4, 2026 Off Di C.CALMAIn questo anno, il 2026, si celebra il bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini che tutti noi conosciamo con lo pseudonimo di Carlo Collodi: quale migliore occasione se non questa per svelare finalmente l’immensa caratura sapienziale che si cela nella sua opera più famosa, Le avventure di Pinocchio, Storia di un burattino?
Scopriremo così che queste avventure non sono il frutto delle fantasie dello scrittore come tutti gli studiosi affermano ma sono in realtà reliquie di un passato indecifrabile, nelle quali tracimano in modo inequivocabile i miti del grande Nord, camuffati magistralmente da fiaba ottocentesca.
Se ritorniamo indietro nel Tempo, precisamente nel 1220, e iniziamo a leggere il primo capitolo dell’Edda dello storico islandese Snorri Sturluson, L’inganno di Gylfi, riscontreremo una moltitudine esasperata di assonanze correlate alla personalità e alle avventure del nostro burattino e degli altri personaggi presenti nel racconto: così scopriremo che Pinocchio si rapporta con tre suoi figli, che sul palcoscenico fiabesco si muovono non una ma due Fate sovrane dell’Aldilà, che Mangiafoco si specchia in Geppetto e nell’Omino burroso.
Ma il viaggio non terminerà qui: saremo condotti ai confini dell’Universo e del Tempo, tra sciamani imprevedibili e cani divini che rubano la farina al sovrano dell’Età dell’Oro, Amleto… E scopriremo che l’isola misteriosa, sulla quale avvengono metà delle avventure di Pinocchio, non è nient’altro che la mitica Isola pianeta – come la definiva il grande Giorgio Manganelli – cioè l’Islanda.
Il primo relatore Ing. Lai Eugenio Dario – poeta, scrittore, saggista, astrologo, studioso del sacro e delle discipline esoteriche, praticante di Forest Therapy Mindfulness. Ha scritto Aspettando Godot al Café de la Paix (Miraggi), Pinocchio, il sentiero nordico (Miraggi), Anne, la lupa scesa dalle stelle (Echos) e 1220, Islanda: la nascita di Pinocchio – Quando gli dèi e gli sciamani si incontravano tra le stelle (Pathos).
Il secondo relatore Prof. Marco Barile, psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia Sistemico Relazionale presso IUSTO-Rebaudengo-Torino, affiliato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione Università Pontificia Salesiana, si occupa di critica televisiva e letteraria.
Martedì 10 Febbraio 2026 ore 20.45
c/o FOGOLÂR FURLAN – CORSO FRANCIA 275/B – TORINO
Prenotazione Obbligatoria: +39 347 903 1999
Ingresso libero – Seguirà piccolo buffet a offerta libera
Info sull'autore
Il Circolo Culturale Amici Letteratura Musica Arti è stato fondato in Asti, partendo da un’idea che, subito condivisa da alcuni amici astigiani e non, li ha trovati favorevoli alla costituzione di un Circolo avente come scopo quello di arricchire la propria cultura.






